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Rocco Femia

Natale coi fichi secchi di Carmignano

di Ambra Nepi
ToscanaeChiantinews.com

“Carmignan da fichi”: così veniva chiamata la cittadina toscana alle porte di Prato fino alla metà del Novecento, tale era la fama che si era guadagnata per la sua rinomata produzione di fichi.

I fichi secchi a Carmignano hanno una tradizione antichissima:
le legioni romane li utilizzavano come cibo di riserva perché molto energetici e di poco ingombro. Ma dopo la seconda Guerra Mondiale la coltivazione dei fichi cadde in disuso fino quasi a scomparire.
Fortunatamente negli ultimi anni grazie ad alcuni produttori e all’impe-gno del Comune le cose sono cambiate ed i fichi secchi sono ritornati ad essere un prelibatezza ricercata ed amata da molti.
Oggi sono tra i 365 prodotti tipici da salvare in Toscana e nel 2001 hanno acquisito un proprio disciplinare diventando un presidio Slow Food1.
Siccome il periodo migliore per mangiare questo prodotto è da ottobre a dicembre, per questo non esitiamo a parlarvene e a proporvi una deliziosa ricetta.

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