La speranza é nei giovani
Don Luigi CiottiPrêtre, journaliste, fondateur du Gruppo Abele1 et de l’association Libera2
C’é un tratto comune che lega le testimonianze del libro appena pubblicato di Antonella Mascali, Lotta civile, di cui troverete una presentazione in questo numero di RADICI, oltre a quello di aver conosciuto da vicino, sulla propria pelle e nella propria anima, la violenza criminale e mafiosa. Quella violenza che rende orfani o vedovi, che distrugge parentele e affetti e, assieme, rischia di uccidere l’idea e la voglia del futuro.
Il filo comune é la fiducia nei giovani, la speranza nelle nuove gene-razioni, nella loro capacità di capire e di reagire. Una capacità che, però, si potrà dispiegare pienamente solo se qualcuno saprà tenere alta la fiaccola della memoria, spiegare a chi non c’era cosa é successo e perché, quante e quali vite sono state spezzate.
Di fronte alla crisi di legalità e allo strapotere della criminalità organizzata e della corruzione politica le storie tracciate in questo libro devono farci riflettere e anche rincuorarci.
Quello che quotidianamente come cittadini, associazioni, parrocchie, scuole, gruppi di impegno sociale, familiari di vittime riusciamo a costruire nel territorio, in termini di testimonianze, di attività educative e culturali, di costruzione di reti solidali ha in sé una forza e una capacità di trasformazione che la mafia avverte e teme perché é capace di incidere nel profondo, nelle coscienze individuali oltre che nelle politiche più generali. La mafia e la criminalità sono un prodotto umano – anzi disumano – che in quanto tale può e deve essere contrastato e combattuto; un fenomeno che così come ha avuto un inizio può e deve avere una fine, un termine. Non si tratta infatti di eroismo. C’é una “normalità del bene e del coraggio” che può forse mettere quasi soggezione, ma che invece continua a costituire la vera ossatura della nostra società.
Tutti dobbiamo sentire l’impegno e la responsabilità della memoria. Ricordare chi é morto credendo in una società più giusta, facendo della memoria il seme di una nuova speranza, una speranza appoggiata sulle gambe solide e gli atti coe-renti di un impegno sociale e civile il più possibile condiviso.
1. Fondato nel 1966, il Gruppo Abele é un’organizzazione che opera all’interno delle carceri minorili ed aiuta le vittime della droga.
2. Fondata nel 1995, Libera é una rete di organizzazioni impegnate nella lotta alla mafia (ved. p. 22).