United Colors of Italy
Sono nati in Brasile, India, Colombia, Africa e Cuba. Diventati italiani, vestono con orgoglio la divisa.
La legione straniera? No, per niente. Joan, Gailson, Vivian, Joao Batista, Sello sono soldati italiani come gli altri, orgogliosi dello scudetto tricolore cucito sulle loro divise di alpini, paracadutisti, bersaglieri… Sono arrivati bambini in Italia e da grandi, acquisita la cittadinanza italiana, hanno scelto di servire con passione e onore la loro Patria adottiva. Sono più di 1500 e non cessano di aumentare. Hanno fatto la guerra in Afghanistan, in Iraq, Libano, rischiando la pelle per la bandiera. Eppure non fa notizia che ci sia un numero crescente di cittadini italiani dalla pelle scura. è strano che proprio l’esercito si stia dimostrando un ottimo laboratorio di felice integrazione multiculturale. Il prossimo anniversario dell’istituzione – il 7 maggio – sarà appunto dedicato alla multietnicità.. Anche se purtroppo non mancano ancora episodi tragicomici frutto soprattutto di ignoranza. Come quando uno di questi militari di colore rientrando a casa in licenza indossando la divisa si é visto fermare nove volte su dieci dalle forze dell’ordine. «Ce l’hai il permesso di soggiorno?
– Perché dovrei? Sono un soldato, cittadino italiano.
– Si vabbé, ma ce l’hai il permesso di soggiorno?».