» I
jeans in Vaticano
Par
Rocco Femia
Il semestre
di presidenza italiano alla Comunità europea sembra aver rilanciato
un antico sogno del Vaticano: l'uso del latino quale lingua comune in
Europa. La Libreria Editrice Vaticana ha recentemente pubblicato la nuova
edizione del Dizionario latino italiano dei neologismi e un'edizione ancora
più accurata sarà pronta nel 2005. Nel dizionario la parola
'telecomando ' si traduce ex longinquo directio, qualcosa come 'comando
a distanza', il computer è diventato instrumentum computatorium,
'strumento per fare calcoli'. Il curatore del dizionario, l'abate tirolese
Carlo Egger, ha inserito nel dizionario circa 15000 nuovi vocaboli, che
dovrebbero servire ai prelati per redigere i documenti ecclesiastici.
E deve essersi divertito molto, perché molte delle nuove parole
o anglicismi ormai entrati nell'uso comune difficilmente verranno usati
nelle Encicliche. È il caso di 'bluejeans' o bracae linteae caeruleae,
letteralmente 'brache lunghe azzurre', e 'aerosol', sparsivus liquor nebulosus,
ovvero 'fluido nebuloso che si diffonde nell'aria ' e 'flirt', amor levis,
'amore leggero', 'superficiale', 'storiella'.
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