» Gli
italiani e il calcio
Par Renée Ricci-Mingani
E poco dire che agli italiani piace il calcio : in Italia si parla di calcio, si seguono le partite in televisione o sugli stadi, si tifa per tale squadra o tal altra, per tale giocatore o tal altro, si sogna da ragazzo di diventare un Baggio o un Vieri, o se si è una ragazza di sposare uno dei divi dello stadio, si piange alla sconfitta della propria squadra e se ne festeggia la vittoria. In somma per farla breve, si vive calcio.
Vale a dire che non esistono gli altri sport per gli Italiani ? Non è proprio cosí …
Abbiamo visto alle Olimpiadi dei risultati piuttosto discreti in molte altre discipline : nuoto, vela, corsa, sci, tennis, pallavolo, ma nessuno di questi ha raggiunto la popolarità del calcio, resa ancora più grande dal posto occupato nei programmi TV. Quando arriva la stagione dei campionati c'è poca gente la sera per le vie delle città, di solito animatissime. Sono tutti a casa o nei bar davanti allo schermo ! Anche le donne partecipano e non di rado vediamo un marito milanista e una moglie interista il che scatena delle liti clamorose nelle famiglie.
L'emozione giunge al culmine quando gli undici giocatori scendono in campo con la maglietta e i calzettoni al colore della diletta squadra, l'arbitro fischia l'inizio della partita e vola il pallone ! Poi, ogni fallo sancito da calcio di punizione, ammonizione, rigore o espulsione è accompagnato dalle urla di protestazione o di approvazione degli uni o degli altri tifosi. Certo non è facile far la parte dell'arbitro o del guardalinee in un paese in cui ogni spettatore è tifoso fino alle lacrime !!!
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