» L'elettricità
in casa
Par Renée Ricci-Mingani
Il fatto di avere l'elettricità in casa sembra
una cosa ovvia, ma tanto ovvia non è. Fino a pochi decenni
fa in Italia molte zone erano completamente isolate e
non avevano un allaccio
elettrico. Erano le zone di campagna e di montagna dove
la rete elettrica non era ancora arrivata. Oggi non è
più cosí ma se succede un black out cioè una panne generalizzata
come quella di quest'estate, ci spaventiamo perchè ci
accorgiamo di essere molto dipendenti della corrente elettrica
: la lavatrice
per lavare gli indumenti, la lavastoviglie
per i piatti, l'aspirapolvere
e un'infinità di piccoli oggetti che usiamo senza nemmeno
accorgerci che funzionano con l'elettricità : il frigorifero,
spremiagrumi,
tostapane,
frullatore,
bollitore,
ecc. Neanche il mondo della comunicazione può fare
a meno dell'elettricità: telefono, fax,
computer e tutti i suoi accessori, scanner,
stampante
per quanto riguarda la comunicazione attiva e, per quanto
riguarda la comunicazione passiva, cioè l'informazione,
la radio e la televisione. Non parliamo poi di tutti i
sistemi di sorveglianza più o meno sofisticati, degli
allarmi, dei video ai portoni d'ingresso o in vari posti
della casa! Le lampade
delle nostre stanze funzionano ovviamente con la corrente
elettrica. Gli italiani identificano anzi l'elettricità
con la luce: quando si tratta di pagare, la fattura della
società elettrica è chiamata in Italia semplicemente bolletta
della luce. Ultima osservazione: il legame
tra energia elettrica e l'Italia è molto forte poichè
fu un italiano, Alessandro Volta, ad essere uno dei primi
sperimentatori in questo campo. Per questo motivo l'unità
di misura della tensione elettrica si chiama "volt". Non
dobbiamo dimenticare che in quanto energia, l'elettricità
va rispettata e risparmiata come bene prezioso pensando
che molti abitanti del nostro pianeta ancora non ne godono.
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