» Natalia
Ginzburg (1916-1991)
Par
Cristina Noacco
Nata a Palermo, cresce a Torino, dove la
sua famiglia, i Levi, tiene stretti contatti con il mondo
intellettuale ebraico di cui fa parte. Sia il padre, scienziato
e professore universitario, sia la madre, di famiglia
borghese milanese, sono di fede socialista. Nel 1938 sposa
Leone Ginzburg, ebreo di origine russa, figura di spicco
della casa editrice Einaudi, arrestato nel 1943 e morto
in carcere qualche mese dopo per i maltrattamenti subiti.
Inizia da ragazza a pubblicare racconti, numerosi testi
teatrali e libri di memorie. Subito ammiratrice di Proust
e poi sua traduttrice, in “Lessico famigliare” scrive
la propria autobiografia evocando le parole e le frasi
ascoltate in famiglia, vero e proprio lessico formato
da giochi di parole e scherzi verbali scambiati con i
genitori e gli amici, e che costituiscono il tessuto e
l’identità stessa della famiglia.
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