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Italie: Primo Levi


» PRIMO LEVI (1917-1987)
Par Cristina Noacco


Nato a Torino da una famiglia borghese ebraica di origine spagnola, nel 1941 si laurea in chimica. Nel dicembre 1943, arrestato come partigiano, si dichiara ebreo e come tale viene deportato prima a Modena, poi ad Auschwitz. Dopo la Liberazione, tornato a casa nel 1946, scrive di getto Se questo è un uomo e, una volta pubblicato, intrapprende il mestiere di chimico. Solo quando, nel 1956, il libro raggiunge il successo internazionale Levi riprende a scrivere. Ne nascono diverse opere letterarie e saggistiche. Da ricordare senz’altro l’ultimo suo romanzo I Sommersi e i salvati (1986) in cui ritorna su Auschwitz definendo il concetto di « zona grigia ».
Da Se questo è un uomo leggiamo una delle pagine, dove si descrive l’ultima notte nel campo di concentramento. Anche se il ritmo della narrazione è rapido, il tono è alto e il contrasto tra la quotidianità dei gesti e l’unicità della circostanza è commovente. La descrizione diventa quasi epica.

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