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Italie: Pecorino

» Pecorino nello spazio
Par Romain Camisassi
Basta con i cibi liofilizzati e da bere. A realizzare la rivoluzione alimentare nello spazio sono state alcune specialità culinarie italiane che hanno oltrepassato i confini del pianeta Terra. I cosmonauti russi del razzo Soyuz, partiti il 19 aprile scorso, hanno portato nello spazio cibi freschi della dieta mediterranea. Un pasto completo composto da pomodori conditi con origano e olio d'oliva, pecorino toscano, piadina romagnola, pesche e, per finire, gianduiotti. Il progetto, chiamato Mediet (Mediterranean Diet), è nato dalla collaborazione tra il consorzio Iacsa (International Advanced Center for Space Applications) dell'Università di Firenze e dalla Coop Italia. Gli alimenti freschi sono stati sottoposti a una pressione di 600 atmosfere. Il procedimento consente di conservare i cibi per oltre tre mesi, eliminando i batteri e mantenendo sapore e qualità nutrizionali e organolettiche. Accanto ai cibi freschi, l'altra novità dell'esperimento sono i vassoi ergonomici di alluminio progettati dalla Iacsa, che permettono ai cosmonauti di mangiare con la forchetta, proprio come si fa sulla Terra. Il vicepresidente della Iacsa, Massimiliano Leoncini, ha assicurato a RADICI che "i cibi sono stati molto apprezzati dai cosmonauti".

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