» Abolita la leva
Par Romain Camisassi
Il Parlamento italiano ha approvato in via definitiva una riforma
che introdurrà molti cambiamenti nell’esercito.
Dal 1° gennaio 2005 il servizio militare non sarà
più obbligatorio e, a partire dalla stessa data, è
prevista la creazione di un esercito professionale con arruolamento
volontario. La legge è stata votata dalla maggioranza
di governo, ma anche da gran parte dell’opposizione. Il
ministro della Difesa, Antonio Martino, ha definito il provvedimento
« epocale e storico ». La leva obbligatoria
venne introdotta nel 1861, al tempo dell’Unità
d’Italia e prevedeva in origine l’allontanamento
da casa e un servizio militare duro, con l’obiettivo di
formare la coscienza dei giovani italiani e di rendere il paese
più unito. Col tempo molte cose sono cambiate, ma fino
a questa riforma rimaneva in vigore l’obbligo di arruolamento.
Per evitare il servizio militare, molti giovani hanno inventato
le scuse più incredibili, soprattutto fino al 1972, data
dell’istituzione del servizio civile. Da allora in poi
è stato infatti possibile scegliere l’obiezione
di coscienza come alternativa al servizio militare : invece
di entrare nell’esercito si prestava un servizio alla
comunità. Con la nuova legge ci saranno cambiamenti anche
in questo settore, ma rimarrà comunque il servizio civile
volontario.