» Unesco: Italia da record
Par Romain Camisassi
Val d’Orcia, Tarquinia e Cerveteri. Tre località suggestive dell’Italia centrale che, da quest’anno, hanno qualcosa in comune. Sono infatti le nuove arrivate nella lista dei luoghi scelti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. A rendere la novità ancora più importante è il fatto che l’Italia può così annoverare 39 siti nel prestigioso elenco, che comprende 788 luoghi di tutto il mondo. È un record internazionale, un primato assoluto. Altro primato è l’aver avuto più di un’iscrizione nell’arco di un solo anno. Un risultato, quest’ultimo, destinato a essere presto uguagliato. Grazie all’influenza italiana, infatti, le regole sono state modificate e, d’ora in poi, si potranno eleggere in totale 45 siti all’anno anziché 30. I luoghi scelti dall’Unesco non ricevono alcun premio in denaro. Non sono previste sovvenzioni o sponsorizzazioni. Il prestigio di tali nomine deve essere sfruttato da accorti amministratori locali. Come ha sottolineato il sottosegretario per i Beni e le attività culturali, Nicola Bono, « l’ingresso in lista è solo un titolo nobiliare che deve produrre effetti concreti ».