» Carabinieri,
l’Arma del coraggio e del sacrificio
Par Valentina Tesi
La mytique “Arma”. Un an après la terrible
tragédie qui a vu la mort de 19 carabiniers en Irak,
Radici vous propose
un regard sur l’action de la section la plus aimée
de l’Armée italienne.
« Ma Pinocchio, quando si avvide
da lontano del carabiniere che barricava tutta la strada,
s’ingegnò di passargli, per sorpresa, frammezzo
alle gambe e invece fece fiasco. Il carabiniere, senza
punto muoversi, lo acciuffò pulitamente per il
naso e lo riconsegnò nelle mani di Geppetto ».
Il carabiniere di Collodi, simbolo di una legge che impone
rispetto e acciuffa i trasgressori, è solo uno
dei tanti esempi di come questa figura faccia parte dell’immaginario
collettivo italiano. Attori come Totò, Alberto
Sordi e Vittorio De Sica hanno impersonato carabinieri
modello, pittori come De Albertis, Fattori, Fiume li hanno
immortalati e, diciamo la verità, se non esistessero
le numerosissime e impietose barzellette sui Carabinieri,
molti ‘simpaticoni’ si ritroverebbero a bocca
asciutta!
Ma il carabiniere è molto più della figura
di cui viene spesso sottolineato l’aspetto goliardico.
La sua uniforme dalle bande rosso-blu (dove il rosso simboleggia
l’amore ardente, il coraggio, il sacrificio cruento
e il blu la fedeltà, la giustizia e il valore militare)
non solo evoca il sacrificio di grandi uomini come Salvo
D’Acquisto, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
e tanti altri, ma anche il quotidiano del vissuto dal
Nord al Sud, del passato e del presente.