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Radici d'Italia

» Guerra alla legge anti-fumo
Par Romain Camisassi

Dal 10 gennaio scorso, data in cui è entrata in vigore la legge sulla tutela della salute dei non fumatori, in Italia è più difficile fumare.
La « guerra » a sigarette, sigari e pipe dichiarata dal ministro della Salute Girolamo Sirchia prevede infatti che nei locali pubblici (ristoranti, bar, pizzerie, pub, uffici) non si possa più fumare. All’ingresso è ormai esposto il cartello Vietato fumare. Chi violerà la legge dovrà pagare una multa che varia da 27,2 a 275 euro. Le sanzioni per chi non fa rispettare i divieti andranno da 200 a 2.200 euro. Fumare nei locali sarà possibile solo in quelli che avranno un’apposita sala riservata ai fumatori. Ed è proprio su questo punto che nascono i problemi maggiori. La stragrande maggioranza dei ristoranti, il 90 per cento, non ha una sala fumatori e i ristoratori si lamentano perché nei loro locali non è concretamente possibile creare uno spazio in cui fumare. Per questo motivo hanno chiesto al ministro Sirchia di far slittare la legge. Dal canto suo il ministro è irremovibile e continua deciso la sua «guerra» contro il fumo, anche perché sostenuto dalla maggioranza dell’opinione pubblica .

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