» L’unione fa
il risparmio: voglia di comune
Par Romain Camisassi
Pace, amore e non violenza. Negli anni Sessanta questi erano
gli slogan dei cosiddetti ‘figli dei fiori’ i quali
decidevano di vivere insieme e di dividere tutto nelle comuni,
in nome della fratellanza. Ora, a causa del carovita e in nome
di un consumo razionale compatibile con l’ambiente, sono
sempre di più gli italiani che decidono di vivere sotto
lo stesso tetto in una comune. Una di queste, il Centro Sieci,
si trova a Pontassieve, a due passi da Firenze. In una fattoria
concessa da un istituto religioso in comodato gratuito vivono
tre coppie con figli. Le spese delle bollette del gas e del
telefono vengono divise equamente per tre, realizzando così
un sensibile risparmio. “Il risparmio - racconta uno di
loro a RADICI - è una conseguenza di un’altra scelta:
quella di vivere rispettando l’ambiente e di consumare
in modo equo e solidale”. A Modena, i 12 inquilini di
una palazzina di Via Faenza 55, hanno unito le forze. A turno
si occupano della manutenzione degli spazi verdi, della pulizia
delle scale e, se qualche inquilino ha bisogno di un aiuto in
casa, scatta la solidarietà degli altri. Come recita
il famoso proverbio è proprio il caso di dire che “L’UNIONE
FA LA FORZA”.