» Nobel post mortem
Par Romain Camisassi
Fin dal 1901 vengono assegnati ogni anno in Svezia i premi Nobel.
Da oltre un secolo una commissione di esperti si riunisce e
decide di consegnare questa onorificenza ad alcuni esponenti
di vari campi del sapere. Fino ad oggi sono stati 19 gli italiani
premiati, fra cui Carducci, Pirandello, Marconi e Dario Fo.
Nessuno però aveva finora pensato di dedicare una sorta
di Nobel alla memoria, a quei personaggi che hanno lasciato
un segno, ma che sino vissuti prima del XX secolo. A questo
hanno rimediato gli studiosi riuniti dall’Istituto di
Storia della Scienza di Firenze. A conclusione della mostra
Beautiful Minds, tenutasi a Palazzo Strozzi, sono stati nominati
i vincitori delle sei categorie interessate. La scelta è
stata ardua, perché i contendenti erano tanti e tutti
illustri. Tra le varie candidature c’erano Leonardo, Galileo
e persino i romani Caio e Tiberio Gracco! Alla fine, due sono
stati i vincitori italiani. Dante Alighieri si è imposto
per la Letteratura, superando William Shakespeare, mentre San
Francesco d’Assisi ha vinto il Nobel postumo per la pace,
battendo niente poco di meno che un finalista d’eccezione,
Gesù di Nazareth.