» Novant’anni
anni fa, la Prima Guerra Mondiale
Par Romain Camisassi
Novant’anni fa, il 24 maggio 1915, l’Italia entrava
in guerra con l’Impero Austro-Ungarico. Iniziava così
anche per l’Italia la Prima Guerra Mondiale, già
scoppiata in Europa nell’agosto dell’anno precedente.Sul
Carso e lungo il confine con l’allora Austria-Ungheria
morirono 600 mila soldati italiani. Una carneficina dalle dimensioni
gigantesche che portò alla morte di circa 20 milioni
di giovani europei caduti nei campi di battaglia. L’allora
monarchia italiana dichiarò guerra all’Impero Austro-Ungarico
per ottenere le cosiddette terre irredente: Trentino, Friuli,
Venezia Giulia, e una parte della Dalmazia. Nel novembre 1918
il conflitto si concluse con la vittoria dell’Italia dopo
la battaglia di Vittorio Veneto. Finita la Prima Guerra Mondiale,
iniziò per l’Italia uno dei periodi più
turbolenti della sua storia: scioperi, disordini, caos, paura
del comunismo in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre in
Russia (1917). La conclusione fu l’avvento al potere di
Benito Mussolini e la dittatura fascista. Sono passati quasi
90 anni. Oggi, fortunatamente, quell’Europa non esiste
più: gli austriaci non sono più nemici, i popoli
del Vecchio Continente vivono in pace e sono uniti in un progetto
di unione economica e politica. Nonostante ciò è
importante ricordare quella strage per evitarne altre. Già
gli antichi romani avevano abitudine di dire che la storia è
maestra di vita, anche se troppo spesso ce ne siamo dimenticati.