» La lingua a
tavola
Par Valentina Tesi
La lingua italiana è da sempre legata alla percezione
del gusto. Alcune recenti pubblicazioni sull’apprendimento
dell’italiano fanno proprio venire, è il caso di
dire, l’acquolina in bocca.
Quanto la lingua italiana sia legata alla percezione
e alle sensazioni del gusto non c’è davvero bisogno
di spiegarlo: basta passeggiare in Italia perché si abbia
ad ogni angolo, la possibilità di confrontarsi con nomi
e frasari gastronomici. Mascarpone e maggiorana, peperoni e
gorgonzola; oppure ancora linguine, bavette, passatelli e gnocchetti
accompagnati da un Verdicchio, Vermentino, Lambrusco o un Chianti?
Certamente qualcuno di questi vocaboli ha evocato ricordi molto
piaevoli, se non addirittura inebrianti. È quasi impossibile
ormai imparare l’italiano escludendo cibi e piatti vari.
Anzi: perché non iniziare proprio da li? Ci hanno pensato
alcuni editori italiani. Dopo anni in cui girava nell’aria
il desiderio di un approccio ‘gastronomico’ alla
nostra lingua, ecco che è arrivato il momento di usare
la cucina per inoltrarsi nella selva dell’« italica
favella ». È un approccio simpatico, coinvolgente,
addirittura entusiasmante. I corsi di cucina italiana in italiano
si moltiplicano nel mondo e il panorama editoriale accompagna
questa tendenza, offrendo opportunità di divertimento
e apprendimento. Vi parleremo di cose molto pratiche e - attenzione!
- anche molto gustose. Chi è a dieta farebbe bene a voltare
pagina! Sarà quasi impossibile, dopo, non uscire a cercare
un negozio di prodotti italiani o il ristorante più vicino,
per gustare qualche piatto e sperimentare le usanze alimentari
di cui traboccano alcuni testi: Buon appetito! (Bonacci editore)
è un viaggio attraverso le specialità delle 20
regioni italiane, dalle Orecchiette con pomodori al forno fino
alla Costoletta alla valdostana. Una lezione per ogni regione
e, per la gioia delle nostre papille, ogni volta due ricette
con ingredienti, modi di preparazione e qualche consiglio particolare.
I vini, suggeriti per ogni piatto, sono schedati tutti alla
fine del testo (gradazione, odore, sapore, vitigni di base,
cibi a cui si abbinano). Esercizi divertenti accompagnano le
proposte gastronomiche e allenano la comprensione dei vocaboli
e dei verbi essenziali in cucina (per esempio: soffriggere,
abbrustolire, rosolare), facilitano l’apprendimento degli
imperativi, forniscono il lessico culinario fondamentale con
l’aiuto di disegni. Inoltre tavole illustrate riassumono
i nomi dei diversi tipi di pane, dei pesci, dei frutti, delle
verdure, dei salumi e così via. Non mancano i numerosi
modi di dire legati al cibo e alla cucina. Il testo riporta
alla fine le soluzioni degli esercizi ed è adatto a un
livello intermedio.
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