» Da vù
cumprà a imprenditori
Par Romain Camisassi
Sono oltre 2 milioni
i cittadini extracomunitari regolari che risiedono nella
Penisola. Una presenza importante non solo dal punto di
vista numerico ma anche economico.
Dall’ultimo rapporto della Caritas italiana e della
Migrantes emerge infatti che gli immigrati rappresentano
il 7 per cento della forza lavoro in Italia e contribuiscono
sempre più all’economia del paese. Su sei
persone che vengono regolarmente assunte, una è
straniera. Il fenomeno è in crescita: appena 5
anni fa, infatti, ogni 10 assunti, solo uno era immigrato.
In alcuni settori la presenza degli immigrati è
particolarmente massiccia. Sono circa mezzo milione gli
impiegati stranieri nei lavori domestici, come colf o
badanti. In aumento anche l’imprenditoria straniera.
A giugno 2004, oltre 71000 immigrati risultavano titolari
d’impresa (+ 25% rispetto all’anno precedente).
Ma gli immigrati non influiscono solo sull’economia
italiana, ma anche su quella dei loro paesi d’origine.
Nel 2003 hanno inviato nei loro paesi di provenienza poco
meno di 2 miliardi di euro. Oltre ai numeri, non vanno
però dimenticati gli aspetti sociali. L’Italia,
paese tradizionalmente esportatore di manodopera, è
diventata da un paio di decenni terra d’immigrazione.
Una situazione nuova, a volte, causa di conflitti.