» La befana
Par
Valentina Tesi
Non si sa in quale città
o regione italiana sia “nata” la Befana, ma
si sa che si è incominciato a parlarne nel 1200.
Da
allora, questa festa è diventata
una delle più importanti e attese dai bambini.
La Befana è una vecchietta brutta e un pò
arcigna che intimorisce e nello stesso tempo ha un cuore
grande.
È proprio la Befana che in Italia, nella notte
fra il 5 e il 6 di gennaio, volando su una scopa con un
sacco sulle spalle, passa per le case a portare i doni
ai bambini.
La Befana si festeggia dunque il giorno dell’Epifania,
una festa religiosa che ricorre il 6 gennaio e ricorda
la visita dei Re Magi a Gesù Bambino.
Nella più pura tradizione popolare italiana la
Befana, scende nelle case attraverso le cappe dei camini,
che simbolicamente raffigurano un punto di comunicazione
tra la terra e il cielo e distribuisce due tipi di doni:
quelli buoni che sono il presagio di buone novità
della stagione che verrà e il carbone, che, invece,
è il residuo del passato.
Al tempo dei nostri nonni si aspettava la Befana appendendo
al camino una calza di lana. Del resto chi di noi non
gli ha scritto una lettera esprimendogli i suoi desideri.
Solo che una volta, a dire il vero, a differenza di oggi,
nella calza della Befana c’era poca roba: qualche
mandarino, caramelle di orzo fatte in casa, castagne,
noci e lupini; i bambini sapevano che dovevano essere
buoni almeno due mesi prima della festività, altrimenti
avrebbero ricevuto i temuti carboni.
Per molti i giocattoli dunque si riducevano alle bamboline
di stoffa cucite dalle mamme o dalle nonne.
Auguriamo anche noi buona Befana a tutti i bambini magari
nel solco della tradizione, cioè più sobria
e modesta senza il troppo luccichio di giocattoli che
a volte distraggono troppo dall’essenziale.... che
in fondo è quello di essere ognuno un dono per
l’altro.
All’anno nuovo allora e Buon 2006.