» Il Botteghino
di Radici
Selezione a cura della redazione
Livres
Cristina COMENCINI
La bestia nel cuore
Feltrinelli
genere : romanzo psicologico
Nata
a Roma nel 1956, figlia del grande cineasta Luigi, Cristina
Comencini collabora a lungo col padre in veste di sceneggiatrice.
Nel 1988 fa il suo esordio nella regia con Zoo. Tra gli
altri suoi film: I divertimenti della vita privata, La
fine è nota (dal romanzo di Geoffrey Holliday Hall),
Matrimoni, Va’ dove ti porta il cuore (dal romanzo
di Susanna Tamaro), Liberate i pesci, Il più bel
giorno della mia vita. Da questo libro ne ha tratto il
bellissimo film omonimo. La relazione fra Sabina e Franco
è vitale, appagante, ricca di futuro. Eppure, quando
resta incinta, Sabina preferisce lasciare all’oscuro
il compagno, “staccare” e passare il Natale
in America dove da molti anni si è trasferito il
fratello. L’idea di dar forma a una famiglia la
costringe a riflettere sulla sua, sull’apparente
lindore e rigore che la memoria del padre e della madre
continua a restituirle. Una memoria accecata. La vacanza
americana diventa in realtà un feroce faccia a
faccia con un passato improvvisamente tetro, ferito, rimosso
in cui si muovono i fantasmi della violenza, dell’abuso,
della connivenza. Di fronte all’imminenza della
maternità e all’artiglio di domande troppo
ingombranti, Sabina si sente intrappolata in una ragnatela
senza apparente via di fuga. La passione può tollerare
limiti e norme? Fin dove possono arrivare i diritti della
“bestia” che abbiamo nel cuore?
Antonio SCURATI
Il sopravvissuto
Bompiani, 2005 - pp. 370
genere : romanzo a sfondo sociale e giovanile
PREMIO CAMPIELLO 2005
Una
scuola. Una strage. Un professore in cerca della verità
nel mistero dell’insegnamento.
In un liceo come tanti, è il giorno della prova
orale dell'esame di Stato. La commissione attende, svogliata,
il primo candidato: Vitaliano Caccia, ventenne esuberante,
inetto, tracotante e formidabile, destinato a una seconda
bocciatura da un rituale ambiguo e da un sistema perverso.
Quando, però, finalmente arriva, Vitaliano estrae
una pistola e stermina i suoi professori, a uno a uno,
a sangue freddo e a bruciapelo. Risparmia soltanto Andrea
Marescalchi, il suo insegnante di storia e filosofia.
Il sopravvissuto. Spetterà a questi, il compito
di interrogarsi sulle ragioni dell'inaudita violenza,
e di indagar della colpa metafisica, sul male che è
in lui e, forse, in tutti noi... Questo libro di Antonio
Scurati fa riecheggiare con forza estrema e dissonante
lo "spirito del tempo" di un'epoca, la nostra,
in cui tutti ci sentiamo, senza saperlo sino in fondo,
possibili vittime di una violenza "casuale",
priva di motivi comprensibili e di cause riconoscibili.
Una violenza che non viene più da un nemico esterno,
bensì da uno spazio interno, sotterraneo.
La scelta di Radici
Beppe Severgnini
La testa degli italiani
252 pagine
16,50 euro
La
testa degli italiani è l'ultima regione inesplorata
del paese, e vale un viaggio. Ma è un viaggio insidioso,
e non tutti hanno il coraggio d'intraprenderlo. Gli stranieri
sono trattenuti dalla pigrizia, e dalla paura di demolire
l'immensa "Toscana mentale" che si sono costruiti.
Noi italiani abbiamo il timore - e l'imbarazzo - di scoprire
verità scomode. Soprattutto in questi tempi ansiosi,
quando la nazione sembra non sapere dove andare.
Ma la testa degli italiani nasconde la chiave di tutto:
e Beppe Severgnini - quindici anni dopo aver indagato
gli Inglesi, dieci anni dopo Un italiano in America -
non ha paura di affrontare l'esplorazione. In questo libro
ci propone un viaggio in compagnia di amici stranieri,
ai quali viene "tradotto" sistematicamente il
paese: le regole imperscrutabili della strada e l'anarchia
ordinata di un ufficio, la teatralità di un ipermercato
e la loquacità dei treni, la rassicurazione sensuale
d'una chiesa e l'importanza di una spiaggia, la solitudine
degli stadi e l'affollamento in camera da letto, le ossessioni
verticali dei condomini e la democrazia trasversale del
soggiorno (anzi: del tinello).
Dieci giorni, trenta luoghi. Da nord a sud, dall'alimentazione
alla politica, dai recinti della morale allo zoo della
televisione. Un'esplorazione ironica, metodica e sentimentale
che aiuterà il lettore a capire perché -
scrive l'autore - "l'Italia ci manda in bestia e
in estasi nel raggio di cento metri e nel giro di dieci
minuti."
Avanti, dunque. E coraggio. Come dice Severgnini ai suoi
ospiti: "Are you ready for the Italian jungle?"