» Viva l’Opera
Par
Valentina Tesi
L’Italia, si sa, è
la nazione dell’Opera, del melodramma classico.
Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gioacchino Rossini e
Gaetano Donizetti, per fare solo alcuni nomi, hanno reso
famoso il Bel canto italiano in tutto il mondo. Ma gli
italiani non sono solo melomani, coè amanti dell’opera.
Apprezzano molto anche la musica classica: sia quella
sinfonica che quella da camera o quella barocca.
Bethoven, Mozart e Bach sono autori molto apprezzati in
Italia. Quest’anno che ricorre il 250° anniversario
della nascita di Mozart, l’Italia gli rende omaggio
con numerosi concerti. Nel nuovo auditorium di Roma progettato
da Renzo Piano si eseguono soprattutto concerti sinfonici.
L’Auditorium è sempre pieno, e così
tante altre sale da concerto italiane.
Ma veniamo alla nostra serata musicale. Il pubblico entra
nella sala e si siede sul palco. Gli orchestrali sono
molti, quasi un centinaio. Sono tutti musicisti seri e
professionali, vestiti in abito nero. Ognuno ha il suo
strumento. Ecco che prendono posto sulle sedie. Si sentono
le prime note: i violinisti accordano gli strumenti. Sono
belli, gli archi con i loro legni scuri: violini, viole,
violoncelli e contrabbassi formano quasi un bosco musicale.
Tutto intorno gli strumenti a fiato chiamati anche semplicemente
‘fiati’. Le trombe, i tromboni, i clarinetti,
i fagotti. Più in fondo, dietro a tutti, il timpano.
Dopo qualche minuto i musicisti smettono di accordare
gli strumenti e tacciono. È arrivato il grande
momento: entra il solista e si mette seduto al pianoforte.
Dopo di lui, il direttore d’orchestra sale sul podio.
Il pubblico applaude, il concerto di musica classica può
finalmente cominciare.