Revue d'actualité, culture et civilisation italiennes

 
 
Sommaire
 Edito
 Brev'Italia
 Itinerari
 Media
 Storia di ieri e di  oggi
 L'opinione di...
 Società
 Economia
 Musica
 Sport
 Misteri italiani
 Agenda
 Espresso


Brev'italia

Imprimer

Envoyer

» I beni della mafia
A cura della redazione

Una cooperativa sociale intitolata a una vittima della mafia - Placido Rizzotto - sindacalista di Corleone ucciso dalla mafia, si serve del grano prodotto nei terreni confiscati al clan dei mafiosi Corleonesi per produrre pasta.
Non solo. Ve lo ricordate I cento passi, il film di Marco Tullio Giordana sul giovane siciliano Peppino Impastato che nel 1978 fu ucciso dalla mafia perché osò opporsi ai ricatti di Cosa nostra? Ebbene, dalla fine del 2006 il titolo di quel film diventerà anche il nome di un vino molto particolare… Si chiama infatti Centopassi il nero d’Avola che verrà ottenuto dalle uve della vendemmia 2006 provenienti dai vigneti confiscati dalle forze dell’ordine alla mafia.
La stessa cooperativa Placido Rizzotto - Libera Terra, impiega per la produzione di questo vino ragazzi con problemi di inserimento nel mondo del lavoro. Ragazzi che sono già riusciti a trasformare in fertili vigneti le terre del boss mafioso Totò Riina (sui coraggiosi progetti legati al riciclaggio delle terre sequestrate alla mafia vedi RADICI n° 8-2003).
C’è anche una Casa del jazz situata nella principesca villa di uno dei boss della Banda della Magliana, che terrorizzò Roma negli anni Settanta e Ottanta. Poi ancora un centro di formazione ambientale ospitato nel castello di Raffaele Cutolo, boss storico della camorra, la mafia napoletana.
Sono solo alcuni esempi di come in Italia vengano utilizzate le ricchezze accumulate dalla malavita. La legge che consente il ‘riciclaggio’ a fin di bene è del 1982. In poco più di 20 anni la magistratura ha ordinato la confisca (e cioè l’attribuzione allo stato italiano) di 6.556 immobili di proprietà mafiosa, oltre un migliaio dei quali nella sola Sicilia. Quasi 3.000 di questi terreni ed edifici sono stati destinati ad altro uso, spesso a ospitare scuole, asili infantili o centri per disabi
li.

Article suivant » I primi 500 anni delle Guardie svizzere
Editalie Sarl © 2006 - Tous droits réservés

.:Abonnement:.


6 n°: 30€/an
::Commander::





18€
(frais de port inclus)



Partenaires


Mairie de Toulouse


Alfa Romeo


Salon Italia


Italie Loc'appart