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Radici d'italia

» Tra finzione e verità
Par Flavio Apriglianese
Ricerca di dignità e qualità all’interno della televisione italiana. Parole d’ordine che valgono sia per la televisione pubblica che privata.

Lo straordinario record di ascolti registrato anche quest’anno dall’Isola dei famosi, il reality-show condotto da Simona Ventura su Rai Due, ha indotto molti osservatori a tentare di scoprire cosa si nasconde dietro il successo di questo genere di programmi televisivi. Gli italiani, ma a ben vedere anche gli spettatori del resto del pianeta, sembrano avere improvvisamente scoperto la passione per le piccole cose di tutti i giorni, per la cosiddetta quotidianità. Peccato che si tratti di quella degli altri. Che si parli di personaggi poco famosi (o caduti nel dimenticatoio) naufragati su un’isola deserta, di cantanti relegati in un beauty-farm o di perfetti sconosciuti rinchiusi in una casa, poco importa: secondo uno spirito che non esiterei a definire voyeuristico, ciò che conta è spiarli. Attribuire le cause di questo fenomeno alla desolazione dell’offerta televisiva, che induce il pubblico affamato di novità a cibarsi dell’intimità altrui, è francamente deprimente e riduttivo. I telespettatori sono molto più intelligenti di quanto gli addetti ai lavori non credano: semplicemente hanno scoperto forse i vantaggi psicologici del vedere proiettati su piccolo schermo – e interpretati da altri – i problemi, le gioie e i dolori che ci accomunano tutti, vip e non. Ad arricchirlo con il proprio contributo personale ci pensano gli stessi protagonisti, che non hanno nessuna remora a mettersi a nudo di fronte alle telecamere. Il caso del cantante Albano, venuto a conoscenza dell’abbandono della compagna in diretta televisiva, è solo il più eclatante di una serie di avvenimenti che tengono gli spettatori incollati al televisore. Dal comico che racconta in lacrime i suoi insuccessi professionali alla soubrette che confessa di essersi rifatta il seno, dall’aspirante giocatore di pallone che piange perché gli manca la mamma all’ex pornodiva redenta dal lavoro in fattoria…
È anche superficiale voler continuare a identificare il publico del reality con le casalinghe e gli operai a bassa scolarizzazione. Gli ascolti dell’Isola dei famosi, che nella puntata del divorzio in diretta di Albano hanno superato gli 8 milioni e mezzo di telespettatori, ci dicono che la realtà è diversa. « Il reality-show è solo un nuovo linguaggio della televisione, prende la pancia della gente, dà emozioni forti e in questa società ce n’è bisogno – spiega gongolante la presentatrice Simona Ventura, che ha aggiunto : - Tutti si abbeverano a questo pozzo ».
Il pozzo evocato dalla brillante conduttrice si è rivelato in effetti decisamente prolifico per i suoi autori. Facendo zapping da un canale all’altro, sia nella rete pubblica che in quella privata, è impossibile non notare come gran parte delle trasmissioni televisive si sia adeguata a questo penoso format universale, ribattezzato dagli addetti ai lavori infotainment.

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