» Cari lettori
Par Rocco Femia
Come avete potuto constatare RADICI esce
con un numero doppio che copre l’intera estate. L’attesa
della finale di calcio, felicemente conclusasi per gli
Azzurri, ci ha costretti ad un piccolo ritardo nella
data di pubblicazione. Ci scusiamo in anticipo anche
se siamo certi che questo numero speciale si farà perdonare
il ritardo.
Sulla vittoria degli Azzurri troverete
le foto più belle
e significative di questo mondiale indimenticabile che
ci ha portati dopo 24 anni sul podio più alto
del calcio mondiale.
Una vittoria che non deve farci dimenticare il malessere
nel quale vive il Calcio. La recente sentenza della federazione
Italiana è li a testimoniare che è ormai
venuta l’ora di girare una pagina e di riappropriarsi
del vero significato di questo sport, come ce lo conferma
l’intervista al calciatore Gianni Rivera.
L’itinerario di questo numero è consacrato
ad Urbino, nelle Marche. La città ideale… specchio
di una regione ancora tutta da scoprire, come la vicina
Macerata con il suo teatro all’aperto: lo
Sferisterio, uno dei più belli d’Italia.
Cento anni fa il 2 novembre 1906, nasceva
a Milano Luchino Visconti. Sessant’anni più tardi, il 17
marzo 1976 moriva a Roma. Ritorno su un opera fuori dal
comune, su colui che è diventato nel frattempo
uno dei più grandi nomi del cinema e del teatro
italiani. Padre fondatore del neorealismo italiano.
Ma tra le celebrità tutte italiane non poteva
mancare il caffè. Forte, stretto, espresso, lungo,
macchiato in una sola parola appassionatamene italiano.
Come tutti i grandi divi italiani, ha saputo conservare,
nonostante la fama, la semplicità naturale e generosa
di chi è capace di soddisfare i palati più fini.
Eccovene la sua storia italiana.
Altri articoli vi aspettano intensi e pieni di sapore
come lo sono la terra ed il sole di questo meraviglioso
paese che vi auguriamo di scoprire per le vostre vacanze.
Siamo particolarmente orgogliosi di constatare
che il numero di abbonati cresce ad ogni numero. Un
grazie di cuore dunque a voi lettori, nuovi e vecchi,
per l’entusiasmo
che ci dimostrate con le numerose lettere che riceviamo
quotidianamente e per le vostre critiche, che ci stimolano
e ci aiutano a migliorare.
Da parte mia e di tutta la redazione un
grazie di cuore per la fedeltà a quella che è ormai
diventata la vostra rivista.