» CIAK Si parla italiano
par Rocco Femia
Un percorso attraverso 12 film d’autore della storia del cinema italiano che – dall’Unità d’Italia ai nostri giorni – illustrano ciascuno momenti e modi di essere della storia, della cultura, del costume e della lingua degli italiani. è «L’italiano al cinema», un ottimo libro pubblicato da Guerra edizioni per l’apprendimento della lingua italiana.
Era il 1932 e l’Italia non sapeva esattamente
quale nome attribuire a chi dirigeva e coordinava tutte
le operazioni necessarie alla realizzazione di un film.
Per ragioni di nazionalismo linguistico non si voleva
ricorrere a termini stranieri. Fu il celebre linguista
Bruno Migliorini a proporre l’adozione di una parola
creata appositamente: regista. Fu deciso che quello sarebbe
stato il termine definitivo per indicare quel ruolo,
di importanza sempre crescente. Nel giro di poco tempo
quel sostantivo deciso a tavolino entrò a pieno
diritto nell’italiano corrente, continuando, nei
decenni successivi, la sua lunga strada, fino ad entrare
nell’italiano parlato. Da termine tecnico, dunque, è diventato
sostantivo comune. Oggi regista non è solo quello
cinematografico, ma chiunque pilota un’operazione
di qualsiasi tipo. E non è certo questo l’unico
caso di parola del cinema che ha invaso lo spazio comunicativo
quotidiano. Un’altra parola come controfigura è entrata
nella lingua di tutti i giorni nella locuzione ‘essere
la controfigura di qualcuno’, cioè essere
simile a qualcuno senza però averne i meriti.
Così come oggi si definisce al rallentatore quella
che nell’Ottocento si sarebbe detta ‘un’azione
compiuta molto lentamente’, oppure la carrellata,
un termine tecnico della cinematografia che indica lo
scorrimento della macchina da presa montata su due binari,
e che è ormai il termine che si usa per indicare
qualsiasi esposizione sommaria di vari argomenti. Nessuno
si rende conto che l’usatissima locuzione primo
o primissimo piano viene dal mondo del cinema. Anche
un verbo così comune come proiettare ha in realtà un’origine
cinematografica – prima del film significava solo
scagliare; come pure fare un’esperienza in presa
diretta non ha più solo a che vedere con il fonico
responsabile del ciak. Del resto, la mitica parola del
cinema azione! è ormai diventata di uso comune.
Insomma il cinema ha invaso pian
piano la lingua italiana e non solo con questi sostantivi,
ma anche con frasi celebri – Arrivano i mostri!
oppure Mani in alto! risuonano da decenni negli italici
scherzi – e ha regalato all’espressione del
paese anche aggettivi difficilmente traducibili come felliniano.
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