Revue d'actualité, culture et civilisation italiennes

 
 
Sommaire
 Edito
 Azzurri  Campioni del  mondo
 Brev'Italia
 Itinerari
 Cinema
 Reportage
 Musica
 L'opinione di...
 Costumi
 Anniversari
 Economia
 I grandi miti
 Emigrazioni
 Sapori
 Stampa italiana
 Lingua viva
 Espresso
 Agenda


MUSIQUE

Imprimer

Tiziano Ferro
 

» Una classe di Ferro
Propos recueillis par Maurizio Targa

Il nuovo lavoro discografico del ragazzo di Latina più famoso del mondo, come afferma l’autore stesso, è una speranza: “Mi piacerebbe che …voi pensaste di aver trovato undici buoni motivi per dire che “Nessuno è solo” ..forse a furia di dirlo….”

Tiziano Ferro, cantautore ventiseienne di Latina, vicino Roma. La sua ascesa al successo è stata vertiginosa: nel 2001 firma il contratto con la casa discografica EMI e nel luglio dello stesso anno pubblica il suo primo singolo dal titolo "Xdono" (Perdono), che scala immediatamente le classifiche fino a conquistare la prima posizione sia nelle vendite che nell’ascolto radiofonico. Con l'album "Rosso relativo": triplo disco di platino in Italia, doppio in Svizzera, platino in Spagna e Germania e disco d'oro in Francia, Turchia e Belgio, Tiziano Ferro si conferma talento di calibro internazionale. Altro successo clamoroso con il suo secondo album "111”, che viene pubblicato il 7 novembre 2003 contemporaneamente in Italia, Europa e America. Sull'onda del consenso Tiziano Ferro è invitato, unico italiano, a cantare in coppia con la statunitense Jamelia il brano "Universal prayer", inno delle Olimpiadi di Atene 2004 e il 23 giugno di quest’anno ecco finalmente il suo nuovo album, “Nessuno è solo”.
Ha accettato i confidare a RADICI il suo stato d’animo prima di iniziare la tournée mondiale.

Cominciamo dal titolo. Perché “Nessuno è solo”? Lo pensi veramente?
No. La verità è che siamo tutti soli.

Puoi spiegarti meglio?
E’ una provocazione al contrario. M’illudo che sia così, anche se forse più che un’illusione è un desiderio, un auspicio. Parlo con le persone, leggo lettere, ed il motivo ricorrente è sempre quello: il bisogno d’amore. Tutti si lamentano della mancanza di amore, ma se tutti siamo parte del problema, potremo essere anche tutti parte della soluzione. Il mio sogno è che possa diventare una sorta di parola d’ordine; che ci rendessimo conto che basterebbe davvero poco per scatenare un effetto domino dell’attenzione, del rispetto e perché no, dell’amore.

E la tua musica in tutto ciò?
La musica aiuta ad abbassare le barriere, è un fatto. Avvicina le persone e può essere determinante per rompere il cerchio ed annullare certi ostacoli. Vorrei che la mia musica contribuisse a questo. Per me la musica è amore.

Questo nuovo lavoro si discosta un po’ dai tuoi precedenti.
Si, è un album dalla doppia anima. Una intima, riflessiva, quella che puoi ritrovare nelle ballate, costruite sulla forza evocativa delle melodie. Poi una più graffiante, aggressiva, che vive di progressioni incalzanti e di grande energia, nei pezzi più veloci.

Anche le sonorità sono differenti.
Ho cercato di ricreare il sound che ho sempre amato, quello delle mie radici musicali. Nei brani più ritmati il meglio degli anni ’80: Depeche Mode, Alphaville, Tears for Fears. Nelle ballad invece abbiamo cercato suoni più profondi, pastosi, ricreando quelle sonorità che hanno reso immortali gli anni ’60.
Come è cambiato il tuo modo di scrivere le canzoni?
Il mio modo di scrivere non è cambiato. Le melodie costruite su brevi frasi spezzate che si rincorrono e a volte si sovrappongono, il tentativo di violare le leggi della metrica e le voci doppiate a distanza fanno parte del mio modo di scrivere musica, e quindi anche di “Nessuno è solo”.

Ti aspetta un gran lavoro di promozione in giro per il mondo, ora.

Ti confesso che all’inizio vivevo i tour, col loro frenetico susseguirsi di date, come una condanna: un po’ il lato spiacevole del mio lavoro. Oggi ho imparato a vivere i miei soggiorni in ogni posto come una possibilità di arricchimento. E se la nostalgia di casa è troppo forte, basterà chiudere un attimo gli occhi e sarò al Comunale di Latina, davanti alla mia gente!

Retrouvez la suite de l'article dans Radici!

Article suivant » Pour un Calcio sans corruption
Editalie Sarl © 2006 - Tous droits réservés

.:Abonnement:.


6 n°: 30€/an
::Commander::





18€
(frais de port inclus)



Partenaires


Festivals en Midi-Pyrénées


Alfa Romeo


Cinémathèque de Toulouse


Carelli