Beppe Grilli
Tutto il Grillo che conta. Dodici anni di monologhi, polemiche, censure
Feltrinelli ed. - pp. 280
Time lo ha inserito tra gli europei del 2005 e per gli italiani è ormai un simbolo di resistenza umana. Resistenza alla stupidità di un sistema vecchio e dannoso, ma in Italia ancora al potere, che vuole solo farci consumare merci cattive, inquinanti e tristi. Arrivato alla notorietà 20 anni fa come comico nei grandi show televisivi, per la sua irriverente critica alle istituzioni e alla politica Grillo, negli anni Novanta, è stato allontanato dai grandi media. Da allora con i suoi monologhi, rivolti al cittadino qualunque, riempie i teatri di tutta Italia. Il suo umorismo è paradossale,nasce dall’arrabbiatura di chi non vuole accettare le imposizioni. A volte spietato, come le migliori battute del bar, conduce crociate profondamente morali e cerca di smuovere l’indifferenza. Tutto comincia e termina con una risata: contro le ipocrisie e le astuzie del sistema il suo messaggio si trova in sintonia con i movimenti ecologisti e umanitari. Alla ricerca di un mondo migliore, ci spinge a fare il possibile per evitare le innumerevoli crisi che incombono sul nostro pianeta.
Silenzio si viaggia
Airplane ed.
« 67 itinerari italiani all'insegna della quiete » recita il sottotitolo di questa simpatica guida della giovane casa editrice Airplane. Percorsi, soste golose, sonni tranquilli. Non è vero che a Roma, Firenze, Venezia, Bologna, Milano, Napoli, il rumore del traffico turistico e automobilistico siano prezzi inevitabili da pagare per scoprire opere d’arte e meraviglie a vario titolo. Ci sono oasi di silenzio, appena a un passo, dove la natura e la cultura offrono al viaggiatore percorsi nascosti, resi ancor più preziosi dalla presenza del silenzio. Il Celio e il Palatino a Roma, le vie dietro piazza Maggiore a Bologna, il Quadrilatero romano a Torino, le cascine dimesse e affascinanti che si nascondono alle spalle dei Navigli milanesi, le calli veneziane meno nobili. E poi ci sono Trieste con il suo lungomare, gli orti di Napoli, le piccole cappelle e i chioschi fiorentini. Cui si uniscono, in questa guida, itinerari in luoghi da sempre votati al silenzio: le paludi di Comacchio, Orvieto al di là del Duomo, le miniere dell’Iglesiente sardo.
Silenzio si viaggia accompagna il turista curioso e contemplativo lungo queste strade. E gli fornisce tutte le informazioni per mangiare e dormire sempre all’insegna della tranquillità.
Walter Veltroni
La Scoperta dell'alba
Rizzoli ed. - 154 pp
“Non così presto venne l’alba, quel giorno di agosto. Ma quando venne fu memorabile. Vidi tutti i colori del mondo, un catalogo delle meraviglie. Vidi la potenza del passaggio, la transizione fatta natura e conclusa, ogni giorno, con meritato successo. Fu un’alba speciale per quel giorno speciale.”
Giovanni Astengo lavora all'Archivio di Stato, dove cataloga le vite quotidiane eppure straordinarie racchiuse nei diari di persone come tante. Ha una moglie in carriera e due figli amatissimi: Lorenzo, ventenne entusiasta e generoso, e la dolce Stella, una bambina down. E c'è una ferita non rimarginata nel suo passato: una domenica mattina, quando lui aveva tredici anni, suo padre è scomparso per sempre, senza un perché. In un'alba d'agosto, un'alba "semplice, banale", Giovanni prova l'impulso di tornare nel casale di campagna della sua famiglia, il luogo della felicità perduta, abbandonato da decenni. Il primo romanzo di Walter Veltroni, sindaco di Roma, racconta la forza e lo strazio dei sentimenti; è un'imprevedibile indagine intrecciata con le notizie che filtrano dai giornali e dalla televisione, e una dolorosa immersione nella storia insanguinata degli anni di piombo. La scoperta dell’alba è un'appassionata dichiarazione d'amore e di fede nel potere unico della letteratura e dell'invenzione fantastica: il potere di svelare il senso nascosto delle cose, e di regalarci un'impossibile consolazione.
Tiziano Terzani
La fine è il mio inizio
Longanesi ed. - 466 pp.
A lungo corrispondente di Der Spiegel dall’estremo Oriente, Terzani ci ha lasciati nel 2004, quando era ormai conosciuto in tutto il mondo per i suoi libri dedicati ai rivolgimenti che negli ultimi tre decenni hanno cambiato quel mondo, dal Vietnam alla Cina del libero mercato. Quest’ultimo libro raccoglie le lunghe conversazioni con il figlio Folco, registrate negli ultimi giorni prima di morire. Nel giardino della sua casa di campagna, in un ultimo confronto, il padre risponde alle domande del figlio e racconta quelle parti della propria vita di cui non aveva ancora parlato. Incontriamo così l’uomo Terzani, che narra gli anni dell’infanzia, il dopoguerra a Firenze, la famiglia poverissima e la borsa di studio alla Scuola Normale di Pisa; poi il lavoro all’Olivetti, i due anni a New York, dove scopre la contestazione e si innamora della Cina e di Mao, fino al grande salto verso est. Giornalista per passione, Terzani è morto convinto che per ogni uomo la cosa più importante sia dare il proprio contributo per cambiare il mondo.