» L'Italia dei
più piccoli
Il nuovo resoconto sulla scuola dell’infanzia
redatto dall’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo
Economico) ha messo in luce diversi aspetti sulla condizione
degli asili nido e delle scuole materne italiane.
La percentuale di bambini che frequenta la scuola materna in
Italia è altissima: quasi il 100% della popolazione infantile
tra i 3 e i 6 anni ha infatti trovato posto in un asilo. L’Italia
è seconda solo alla Francia, prima di paesi con una forte
politica sociale come Svezia, Norvegia e Danimarca. La situazione
si fa invece più critica per i più piccoli: trovare
un posto in un asilo nido per un bambino d’età
compresa tra i 0 e i 3 anni in Italia è praticamente
impossibile. Ma se l’Italia non spicca in Europa per la
sua politica infantile, la regione Emilia-Romagna rappresenta
a livello internazionale uno dei modelli ‘vincenti’,
un esempio per molti paesi che da anni studiano il funzionamento
degli asili emiliani e le teorie progressiste che ne stanno
alla base. I metodi applicati si basano sulla centralità
del bambino, con le sue curiosità, i suoi tempi e modi
di apprendimento e non sull’autoritarismo e l’imposizione.
Le cifre parlano da sé: a Reggio Emilia, per esempio,
il comune destina ben il 16% del suo bilancio a favore della
prima infanzia mentre più del 40% dei più piccoli
trova un posto in un asilo nido… Un’isola felice
in un mare a volte desolante.