Revue d'actualité, culture et civilisation italiennes

 
 
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» Troppe università
La prima è stata quella di Bologna, nel 1088. Da allora le università italiane hanno fatto molta strada: sono aumentate fino a raggiungere quota 93 e accogliere quasi 2 milioni di studenti.

Negli ultimi due anni sono nate ben 14 università, 4 private e 10 telematiche. La fantasia non manca! I corsi di laurea sono tantissimi e per tutti i gusti: da quelli che preparano gli amanti del cibo a quelli per i futuri leader cristiani.
L’aumento degli ultimi anni ha però allarmato le autorità politiche. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha invitato il governo a controllare le nuove università, ritenute spesso non necessarie e frutto delle ambizioni di autorità locali. Il ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, ha risposto all’appello del presidente e ha dichiarato di voler fermare il fenomeno. Intanto è stata bloccata l’apertura, molto criticata, dell’Università Francesco Ranieri, a Villa San Giovanni, in Calabria. “La proliferazione di università generaliste - ha commentato il rettore della Sapienza di Roma, Renato Guarini - non aggiunge niente all’offerta già esistente e non fa altro che far perdere competitività e prestigio al nostro sistema”.

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