» Italia e cinema
La più richiesta è Venezia, con 2 300 set cinematografici solo nell’ultimo anno. La febbre da location è ormai un fenomeno di tendenza in Italia: i municipi di moltissime città italiane hanno creato le cosidette film commission, commissioni specializzate nel far soldi con l’ottava arte.
Forniscono incentivi per girare film nel proprio territorio: per esempio il privilegio di non pagare la tassa per l’occupazione del suolo pubblico o sconti fino al 40 per cento negli alberghi. I produttori arrivano. Dopo Venezia, la città in cui tutti vorrebbero girare un film è Roma. Le casse del Comune guadagnano 370 000 euro all’anno solo per l’occupazione del suolo pubblico. La più organizzata però è Torino, capace di trasformarsi perfino in altre città. È stata Parigi nel film I vestiti dell’imperatore del regista inglese Alan Taylor e per Le cinque giornate di Milano di Carlo Lizzani è diventata la città lombarda. Ultimamente si è trasformata in San Pietroburgo per un film girato da Giuliano Montaldo. Sembra che ne valga la pena e qualche cifra può aiutare a capire meglio: sei ore di riprese nel centro storico di Milano costano 440 euro più Iva. Girare una scena in Piazza San Marco, a Venezia, può costare 3 600 euro. A Genova, si pagano 24 euro all’ora per ogni agente messo a disposizione dalla polizia municipale. I fiorentini, con la suggestiva Piazza della signoria, sono tra i meno esosi tra le città d’arte. A Napoli infine è tutto gratis, ma solo se ci si affida alla film commission della Regione.