» Che fine hanno fatto i campioni del mundial?
par Elisa Chiari
Arrivarono all’ultima partita schiacciati
dalle critiche, in silenzio stampa. Ma vinsero, imponendo alla
Germania la dura legge del gol. E oggi? Ricordano, e rimpiangono.
Hanno vinto un Mondiale aggrappandosi al silenzio. E ora campano quasi tutti di parole. Più che una vita, un contrappasso. Seppelliti dalle critiche, schiacciati dalle pressioni di una fase preliminare prematuramente impantanata nelle sabbie mobili della differenza reti, si sono seduti un giorno a tavola e hanno deciso che bastava. Da lì in poi nessuna parola sarebbe uscita. Silenzio stampa. Un inedito, allora. Era il 23 giugno 1982. Scelsero un solo portavoce: Dino Zoff. Un contrappasso anche il suo: Zoff era, ed è ancora, l’uomo dei grandi silenzi. E infatti lui sta tra i pochi che non vivono di parole nemmeno oggi, va in Tv lo stretto necessario, parla, sbuffando tra le labbra semichiuse, quanto basta per dire cose autorevoli e chiare, poi saluta, ringrazia e se ne va. Ha fatto così nel 2000, il giorno dopo un Europeo sfumato per un niente. Ha lasciato la panchina della Nazionale maggiore, a seguito di una critica di Silvio Berlusconi che metteva in discussione la sua dignità professionale. «Per me», dice oggi, «non si poteva fare altrimenti».
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