Revue d'actualité, culture et civilisation italiennes

 
 
Sommaire
 Edito
 Brev'Italia
 Itinerari
 Cultura
 Società
 Politica
 Stampa italiana
 Costumi
 Grandi miti
 Lingua viva
 Storia
 Sport
 Gastronomia
 Espresso
 Agenda




Brev'italia

Imprimer

» A un anno dall’indulto
L’indulto aveva tolto le manette a 26.752 detenuti il 31 luglio del 2006. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria fa ora sapere che il 22% di loro sono tornati dietro le sbarre. Per l’esattezza 6.194, di cui 4.318 italiani. La maggior parte degli ex-indultati sono state arrestati perché di nuovo in flagranza di reato (4.939), gli altri per provvedimenti dell’autorità giudiziaria (1.190).

Ciononostante il tasso di recidiva non sembra essere aumentato e anzi registra un miglioramento: se prima dell’indulto era pari al 44%, attualmente è sceso al 42%.
Grazie all’indulto, le carceri italiane hanno respirato per un anno. C’erano 60 mila detenuti, in condizioni al di fuori di ogni possibile parametro regolare. Ora ce ne sono 47 000, cui si aggiungono i nuovi rientri. La capienza regolamentare degli istituti di pena in Italia è di 43.000 posti. Rimane però il conflitto generato da questa legge che ha permesso anche ad illustri personaggi italiani di farla franca. Forse la soluzione oltre quella di costruire nuove carceri per far fronte all’affollamento che caratterizza il sistema attuale, è quella di proporre nei casi dove sia possibile, pene sostitutive volte alla rieducazione del condannato.

Article suivant » La Squadra degli emigrati
Editalie Sarl © 2007 - Tous droits réservés

.:Abonnement:.


6 n°: 35€/an
::Commander::




Commandez le hors-série 'Mémoire d'émigration'
18€
(frais de port inclus)



18€
(frais de port inclus)



Partenaires


Alfa Romeo


ATR


Cité nationale de l'Histoire et de l'immigration


Soulery