» L’Italia al
top
par Valentina Tesi
Vituperata, a dire
il vero non sempre a torto, per i suoi paradossi e difetti,
l’Italia però rimane leader in numerosi settori
come lo dimostrano i dati che vi proponiamo. Ecco 10 buoni motivi,
per nien te scontati, di cui essere orgogliosi e fieri del Belpaese
che sa trovare sempre le risorse per puntare in alto.
L’Italia è apprezzata da molti,
ma spesso solo per stereotipi: è la patria della moda,
della pizza, del buonumore, è bella per il suo mare,
le spiagge, il paesaggio, è amata per la sua lingua,
la cucina, i monumenti, la sua storia, per l’ospitalità
dei suoi abitanti. Abbiamo cercato 10 motivi non troppo scontati
per amare l’Italia, motivi che molti, stranieri e italiani,
non conoscono e che hanno meravigliato anche noi.
La donazione di organi
Gli italiani sono da questo punto di vista tra i più
generosi d’Europa. Secondo i dati del Centro nazionale
trapianti (2006), l’Italia è al primo posto in
Europa per la donazione e il trapianto di tessuti e per il trapianto
di cellule staminali emopoietiche (4.500 trapianti nel 2006).
È al terzo posto per il numero di donazioni in generale,
con 21,6 donatori per milione di abitanti, dietro alla Spagna
(33,8 per milione di abitanti) e alla Francia (23,2), ma prima
di Norvegia (16,7) e Germania (15,3).
I prodotti Dop e Igp
Il Belpaese ha il primato in Europa per i prodotti certificati
Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica
protetta). 107 sono i prodotti Dop e 52 gli Igp (dati del febbraio
2007, Ufficio stampa Slow Food). 159 in tutto sono i prodotti
certificati, tra cui 32 formaggi, 2 tipi di olive da tavola,
28 prodotti a base di carne, 46 prodotti ortofrutticoli o cereali,
2 tipi di carne fresca e frattaglie, 3 prodotti di panetteria,
pasticceria, confetteria e biscotteria, 38 oli e grassi e altro.
Le certificazioni sono fondamentali per salvaguardare i prodotti
da contraffazioni.
Il patrimonio artistico e culturale
L’Italia è la nazione con il maggior numero di
siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità
dell’Unesco: 41. Tra di essi Venezia, il centro di Firenze,
i trulli di Alberobello , i Sassi di Matera (per la lista completa
digitare su Internet: www.sitiunesco.it).
È interessante ricordare che accanto ai siti, anche elementi
del folklore italiano sono stati eletti Capolavori dell’umanità.
È il caso ad esempio del famoso canto a tenores, espressione
musicale tra le più arcaiche della Sardegna, in cui quattro
cantori disposti a cerchio (come a cerchio erano costruiti i
nuraghi, le famose costruzioni della Sardegna) compiono vere
e proprie acrobazie musicali solo con la voce.
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