» Mucillagine Italia
Il Giornale - Giordano Bruno Guerri - 8 dicembre 2007
Il Giornale a été fondé en 1974 par Indro Montanelli. C’est un journal traditionnellement lié à la droite, dont le propriétaire actuel est le frère de Silvio Berlusconi. Son tirage atteint aujourd’hui les 300 000 copies.
Il Censis racconta un paese immobile con
salari bassi e una vita a rate. Eppure c’è un boom silenzioso,
grazie a un’élite di «giovani coraggiosi».
Negli anni scorsi i rapporti del Censis sullo
stato della società italiana ci avevano fatto ben sperare.
Si parlava di «fermenti», di «novità», di «scintille», di
qualcosa ancora in divenire ma che prometteva bene. Invece
le parole chiave dell’ultimo rapporto, presentato ieri, sono «mucillagine»1, «vulnerabilità», «poltiglia»:
in sintesi, «la società italiana si frammenta sempre di più e,
mossa da pulsioni ed emozioni individuali, si ritrova ad
essere una “poltiglia di massa”». Così recitava il primo
lancio d’agenzia, tanto da far pensare che si trattasse di
un errore redazionale, e che si intendesse parlare del governo,
piuttosto che dell’Italia.
Il Censis ci dice, in sostanza, che abbiamo molte ottime individualità, che però non riescono a coinvolgere l’intero sistema e a trainarlo. Il dinamismo di pochi non si traduce in un processo sociale, anzi i più sono confusi e disillusi. È come se si fosse perso il senso di un’identità collettiva, e non è difficile da capire se si pensa che l’identità collettiva si fonda su alcuni punti saldi di riferimento. Chiamiamoli pure «valori». Il primo in caduta libera è lo Stato, il collante che ci tiene uniti, ma nel quale più della metà degli italiani non ha fiducia. Quanto all’unico strumento di cui disponiamo per cambiare lo Stato, ovvero la politica, 8 italiani su 10 non se ne fida, e questo significa che non si ritiene possibile un cambiamento in meglio della propria vita attraverso la partecipazione alla cosa pubblica. Del resto, non c’era bisogno del rapporto del Censis per capirlo: bastava il successo di un libro come La casta 2, in un Paese dove si legge poco, per fiutare la ragionevole e ragionata diffidenza degli italiani per la classe dirigente. Giornalisti compresi.
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