» Nannarella
di Rocco Femia
Anna Magnani fut sans doute l’actrice la plus emblématique du cinéma italien. Loin du modèle de la diva, cette femme du peuple avait rencontré le succès grâce à l’intensité poignante de ses interprétations.
Una donna rincorre disperata il camion in cui si trova il marito catturato dai nazisti. Dal veicolo parte una raffica di mitra, la donna, colpita a morte, stramazza al suolo. In questa scena del film Roma città aperta c’è tutta la forza, la drammaticità e la carica umana di Anna Magnani, l’attrice simbolo del neorealismo, la musa di Roberto Rossellini, la popolana romana dai modi spicci e dalla battuta pronta dietro cui si nasconde la sensibilità e la fragilità di una donna fuori dal comune.
Era così Nannarella, nomignolo che i romani affettuosamente le attribuirono: attrice di straordinario talento, donna passionale e contraddittoria, mamma premurosa, amante gelosa, dalla vita sentimentale turbolenta come i suoi accesissimi occhi attorniati da una capigliatura bruna e selvaggia.
A renderla fragile è la sua infanzia alla vana ricerca dell’amore dei genitori. Il padre è ignoto, la madre, dopo averla messa al mondo il 7 marzo 1908, giusto 100 anni fa, parte per l’Egitto, affidandola alle zie e alla nonna. Gli esordi nel mondo dello spettacolo vedono la Magnani recitare in teatro, per poi passare alla rivista accanto a Totò, con cui spopolerà dal 1940 al 1944. Il debutto cinematografico risale al 1934. Nella carriera non l’aiutano certo le nozze con il regista Goffredo Alessandrini, sposato nel 1935. Alessandrini non crede in Anna attrice, non la fa recitare, la tradisce e il matrimonio naufraga.
L’amore, infelice e tormentato, sarà una costante nella vita della sanguigna Nannarella. Tre saranno gli uomini da lei amati. Dopo Alessandrini è la volta di Massimo Serato, attore bello e giovane (all’epoca lui ha 23 anni e la Magnani 32). Anna è possessiva, Massimo vuole più libertà e la lascia, nonostante la nascita del piccolo Luca nel 1942. La gioia immensa per il lieto evento verrà oscurata dalla poliomelite, contratta dal bambino: un duro colpo per Anna.
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