» Firenze: dove la lingua è la musica
Par
Cristina Noacco
Hanno visto in pochi i documenti celebri che hanno fatto materialmente la storia della lingua italiana: le opere di Dante, di Boccaccio, di Ludovico Ariosto. Fino al 30 settembre Firenze ospiterà Dove il si suona, Gli italiani e la loro lingua, una mostra sulla lingua italiana. Vedere la lingua italiana? Sembra una proposta assurda.
Eppure la singolare esposizione, che si tiene presso gli Uffizi promette veramente di entrare nella storia e nei suoni della ‘lingua del si’. L’evento prende il titolo da alcuni versi di Dante (canto XXXIII dell’Inferno, vv.79-80: “le genti/del bel paese dove il si suona”) e ‘traduce’ visivamente le tappe principali della nostra lingua.
L’italiano ufficiale è rappresentato da documenti eccezionali, tra cui un codice della Commedia, il famoso Hamilton 90 contenente il Decamerone, l’autografo dell’Orlando Furioso di Ariosto. Accanto a tutto questo, è in mostra anche l’italiano non ufficiale - con documenti che vanno dalle lettere alle scritte murarie, dalle brevi note di Verdi ai bigliettini che Manzoni scambiava con Emilia Luti, un’istitutrice a cui chiedeva consiglio per la lingua da usare nei Promessi Sposi. Ed è esposto anche l’italiano nel rapporto con le altre lingue. Da non perdere.
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