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Un quarto della spesa alimentare finita in spazzatura
Anche se le feste di fine anno 2010 sono finite da tempo, ci sembra opportuno ritornare su un aspetto che le ha caratterizzate e che fà riflettere. Stando ad un’indagine condotta dalla Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), sono stati gettati via oltre 500mila tonnellate di cibo.
In soldoni fa un miliardo e mezzo di euro nella spazzatura. Propio così. È questo l’ammontare dello spreco alimentare che è stato registrato durante il periodo natalizio, fra pranzi, cenoni e veglioni di Capodanno, chiudendo con l’Epifania. Ovvero il 5% del totale degli sprechi di un anno, un quarto della spesa alimentare per le festività, pari a quasi 80 euro a famiglia.
Gli sprechi maggiori sono stati registrati soprattutto a Natale quando, fra il 24 e il 26 dicembre, secondo le stime della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), sono finiti nei cassonetti della spazzatura un miliardo di euro, ovvero più di 50 euro a famiglia, mentre fra Capodanno e l’Epifania sono stati sprecati oltre 165mila tonnellate di cibo. A conti fatti, un terzo delle portate che verranno preparate per le tavole delle feste è finito nel bidone della spazzatura, senza dimenticare le tonnellate di cibo scadute senza raggiungere le nostre tavole e che vengono regolarmente gettate via da negozi, mense e ristoranti.
Nella lista dei cibi che non verranno consumati e, quindi, gettati troviamo al primo posto uova, latticini e carne (39%), seguiti da pane (19%), frutta e verdura (17%) e pasta (4%). Quasi nullo, invece, lo spreco per vini e spumanti e quello per i dolci (2-3%).
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