
Nel paese dei balocchi
di Antonella Biglietto
Antonella Biglietto è diventata mamma del piccolo Jacopo. Al papà Marco e a tutta la famiglia condividiamo la nostra gioia.
Non c’è statistica e ricerca che non lo confermi: in Italia, il tasso di evasione fiscale è tra i più alti d’Europa. Una triste fama che accompagna quasi tutte le regioni della Penisola e che affligge i contribuenti “per bene”, quelli che le tasse invece le pagano ogni anno, senza avere né cercare alternative. A prendersi qualche libertà nei confronti del fisco, sono principalmente gli imprenditori e i liberi professionisti per i quali, molto spesso, le scappatoie sembrano essere servite su un vassoio d’argento. Prendiamo ad esempio in considerazione la quantità di controlli che vengono effettuati ogni anno per smascherare le frodi oppure le “sanzioni” previste per chi si fa beccare con le mani nel sacco. Pochissimi e vani i controlli, per rispondere alla prima domanda, ricompense e sconti, più che vere e proprie sanzioni, per rispondere alla seconda. Eh sì, perché in Italia si è pensato bene che per incentivare gli evasori a denunciare le proprie “dimenticanze”, bisognava offrire loro un bello sconto sulle somme taciute e dovute. Quindi, riassumendo, se dichiaro tutte le entrate della mia azienda mi trovo a dover versare un mucchio di tasse che serviranno a pagare i contributi, le pensioni, la formazione, la ricerca… se, invece, decido di omettere qualche cifra nelle mie dichiarazioni, non solo lascio agli altri il carico di queste spese, ma sono quasi certo che nessuno se ne accorga mai. Anzi, se poi decido di denunciare la mia distrazione, mi ritrovo a pagare meno tasse di quelle che avrei dovuto versare all’origine!

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Detto tra noi





















