Venezia: divieto di maschera

Il gioco è bello quando dura poco, si dice. Carnevale incluso. Ma per i veneziani non era facile liberarsi dalla passione per le maschere, che indossavano tutto l’anno. Così a Venezia nel 1268, una legge vietò la circolazione agli uomini in maschera (“mattacini”) per motivi di ordine pubblico. E multe salate erano previste per chi si dilettava, celato dalla maschera, nel “gioco dell’ova”, il lancio di uova riempite di acqua di rose.
Ambiguità. Nel XIV secolo, sempre a Venezia, furono proibiti i travestimenti per le prostitute ed i loro clienti. Un divieto che si estese – in alcuni periodi, nei luoghi di culto e nelle cerimonie pubbliche – alle donne di buona famiglia, che usavano mascherarsi per far risaltare meglio la propria bellezza. Secoli dopo, nel 1703, le maschere furono infine proibite nelle case da gioco, dove ci si mascherava per sfuggire ai creditori.

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