Esempi in bianco contro l’affitto in nero

E’ il popolo della «legge 23» conosciuta col nome ostico di «cedolare secca». Come autoridursi l’affitto dell’80% in una settimana. Non è una pubblicità per ingenui, ma una piccola rivoluzione legale che, in giro per l’Italia, è già cominciata. Ecco qualcosa di buono.

Questa legge, oltre a fare uno sconto fiscale ai padroni di casa onesti e che sono in regola col fisco, ha dato un grimaldello potente agli inquilini che pagano il loro fitto in nero. Da giugno 2011, infatti, si possono denunciare i proprietari che si fanno pagare in nero, ottenendo una riduzione importante del fitto e un contratto stabile per 8 anni. All’inizio, in pochi si sono accorti della novità. Ma ora il passaparola ha iniziato a funzionare, soprattutto tra gli studenti, complice la crisi terribile nella quale vive il paese in questi tempi.
Sono in tanti ormai che invece di pagare i soliti 850 euro in nero, ora pagano 250 euro al mese per la casa in affitto a Roma. Un esempio tra i tanti studenti fuori sede che pagano 3/400 euro solo per una stanza. Adesso hanno deciso di dire basta. C’è questa legge, e la usano perché non vogliono essere complici dell’evasione, né avere paura dei padroni di casa. Ma come si fa concretamente? Basta pagare con un bonifico o un assegno o anche avere un paio di testimoni del pagamento in nero e il gioco è fatto. Non c’è niente da temere: il proprietario si trova di fronte al fatto compiuto, quando vede che gli è arrivato un bonifico più basso del solito. Si arrabbierà pure all’inizio, ma non può più fare niente. Ormai l’affitto sarà quello, e durerà per otto anni. Senza contare il pericolo concreto che il fisco possa poi bussare alla porta del proprietario per recuperare tutta l’evasione passata. Grazie a questa legge gli inquilini dal punto di vista legale sono in una botte di ferro. Alcuni padroni di casa cercano di mandarli via arrivando perfino a dar loro dei soldi; altri si infuriano, minacciando, ma per molti di loro resta solo la rassegnazione.
Questo fenomeno dà uno spaccato vivido della questione casa e dell’intreccio di piccole e grandi evasioni, complicità e conflitti che reggono il malcostume degli affitti in nero in Italia. Affitti che secondo il sindacato degli inquilini sono almeno 1,5 milioni e che l’Agenzia delle Entrate non riesce a censire, ma classifica nelle sue tabelle dentro la generica categoria “altri utilizzi”, confusi dentro uno stock di 5 milioni di abitazioni del quale non si sa la destinazione…

Bottone Radici

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