La banca più ricca si chiama Mafia

Altro che i “poteri forti” di banche ed agenzie di notazione: il più grande agente economico del nostro paese è la criminalità organizzata con un fatturato annuo che supera i 140 miliardi di euro. Una cifra che fa venire il capogiro soltanto a immaginarla. Per rapportarla ad eventi a noi noti, con 140 miliardi l’Italia potrebbe coprire numerose manovre finanziarie. Il rapporto di “Sos impresa”, associazione nata per difendere la libera imprenditoria dal racket, sottolinea che la mafia è la prima banca d’Italia, con 65 miliardi di euro di liquidità e uno dei pochi “enti” che in questo momento di crisi è in grado di fare investimenti. “La vicinanza alle organizzazioni criminali, giungere a patti con esse, conviverci, – precisa il rapporto – può fare la differenza fra essere espulsi definitivamente dal mercato o poter continuare ad operare, magari vedendo aumentare il proprio fatturato”. In altre parole: i piccoli e medi imprenditori onerati dai debiti, da nord a sud, sono ad alto rischio criminalità, soprattutto se in gioco c’è la sopravvivenza ed il fatturato delle loro aziende.

Giovanni Canzanella