L’histoire d’Italie selon un sculpteur facétieux et espiègle

Médecin, chercheur, artiste. Portrait du caricaturiste Umberto di Gradimonte à l’occasion de l’exposition “Les 150 personnalités qui ont fait l’histoire de l’Italie”. Une autre manière de célébrer l’anniversaire de l’Unité.

Appuntamento inatteso quello che mi ha riservato la Galerie des Carmes di Toulouse. Ero lontanissimo dall’immaginarmi circondato da celebrità italiane: da Umberto Eco con l’aria un pò crucciata dietro i suoi famigerati occhiali, all’inattesa Sophia Loren in compagnia di quella che meglio rappresenta oggi la bellezza nostrana nel mondo: Monica Bellucci (stasera meno bella del solito, ma pur sempre affascinante). E poi Camillo Benso conte di Cavour e l’immancabile Berlusconi. Il Cavaliere è dappertutto, lo si voglia o no, con quel suo sorriso sornione, che nasconde sempre qualcosa, per non parlare poi del vestito da clown…

Tutto ciò nella mostra di sculture in caricatura che Umberto di Gradimonte ha voluto proporre agli amici tolosani. 150 caricature raffiguranti le personalità che hanno fatto la storia d’Italia, personaggi di ogni epoca e contesto, dalla musica alla politica, passando per lo sport. Fuori dalla galleria, qualche passante si ferma ad osservare le statuette esposte in vetrina, adagiate su una bandiera bianca, rossa e verde, indicandole e divertendosi ad indovinare chi sia il personaggio ritratto, e più di una volta li si sente sussurrare: «È davvero uguale!»
Non è difficile capire il motivo del successo di queste statuette, basta guardare in volto del loro autore. Umberto di Gradimonte sembra avere qualcosa dei tratti marcati delle sue statuette: le rughe che gli solcano il volto, il sorriso che lo accompagna continuamente, gli occhi vivaci ed attenti ad ogni dettaglio.
Les 150 personnalités qui ont fait l’histoire de l’Italie, questo è il titolo della mostra. Una maniera intelligente di celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Delle tante manifestazioni sull’argomento, questa ha il pregio di essere veramente originale. Umberto è soddisfatto del risultato, ma vediamo di conoscere meglio chi si nasconde dietro questo nome dal suono chiaramente nobiliare.

Umberto di Gradimonte, il suo nome è palesemente italiano, ma in realtà… 
In realtà non sono italiano, sono nato a Tolouse. Il mio nome è semplicemente italianizzato, da Gérard De Gramont. Il mio padrino era napoletano e gli ero molto affezionato. Non ho visto molto dell’Italia, ci sono stato in viaggio di nozze ma ogni singolo viaggio è stato una meraviglia. Poi ho vissuto a Marsiglia e nel sud della Francia, che guardacaso possiede molti elementi tipici dell’Italia.

Ha fatto degli studi da caricaturista? 
Ho studiato medicina ed ho trascorso tre quarti della mia vita in quell’ambiente, lavorando in un istituto di ricerca. Disegnare mi è sempre piaciuto, ho iniziato ritraendo personaggi e facendo caricature dei miei professori…

Un classico… 
Sì, è il classico inizio del caricaturista. Da subito noto certi particolari del viso, ciò che lo caratterizza, e li ripropongo senza cattiveria ma con un po’ di sarcasmo, come per Berlusconi (ride indicando la statua di Berlusconi, rappresentato come un clown equilibrista). Non si può fare una caricatura troppo marcata con la terracotta… diventa troppo mostruosa. Cerco di non esagerare e credo che il risultato sia piuttosto simpatico.

Com’è nata l’iniziativa di creare queste statuette? 
In realtà è partito tutto da Rocco Femia, il direttore di RADICI, che mi ha chiesto di rappresentare questi personaggi storici. Mi ha dato una lista di 15-20 personalità che ho creato subito, poi lui è stato indaffarato e la cosa si è fermata. Poi un mio amico italiano mi ha incoraggiato a farne altri.

C’è un personaggio cui si sente particolarmente legato tra questi da lei creati? 
Si, mi piace molto Fellini, anche se in realtà ho dovuto rifarlo diverse volte a causa di quel suo cappello. Poi ci sono Hugo Pratt e Dario Fo. Per la musica c’è Ennio Morricone. Poi Coppi e Bartali… tutti personaggi della mia generazione. Ma anche De Chirico, Primo Levi…

Personaggi dei più diversi contesti. 
Si, mi interesso a tutto, politica inclusa. Solo la moda mi lascia indifferente.

Le va di spiegarci come crea queste statuette? C’è qualche segreto?
No, nessun segreto. Come il Creatore ha preso una palla di terra per creare Adamo ed Eva, io ho fatto lo stesso con le statuette, paragoni a parte (ride). Prendo una sfera di terracotta, ci aggiungo un naso ed in 10-15 minuti iniziano a comparire i tratti. In un’ora e mezza di lavoro, completo una testa. Il corpo è più complicato: bisogna posizionare una grossa testa, su un corpo molto piccolo, quindi le due parti si compongono separatamente. Dopo che la terra si è seccata al sole, la si passa al forno a 1.100 gradi ed infine si dipinge.

Quanto tempo ha impiegato per realizzare tutte le statuette? 
Grosso modo ci sono voluti 3 mesi di lavoro.

E la prossima esposizione? 
Mi piacerebbe esporre a Marsiglia. Il mio prossimo progetto sarà simile a questo ma con personaggi celebri della storia e della cultura di Marsiglia e Provenza, a partire dalla Seconda guerra mondiale. Ad esempio Picasso ed altri pittori, ma anche sportivi. Ci sono molte personalità interessanti da realizzare.

Oltre alle statuette, ha realizzato altri tipi di opere? 
Ho provato con la pittura, ma non ho mai trovato uno stile adatto a me. In più serve molto spazio per dipingere, cosa di cui non dispongo. Per le mie statuette servono solo un paio di metri, senza bisogno di avere un atelier.

Ricevete molte richieste per i vostri lavori? 

Di solito si tratta di richieste individuali. Un regalo da fare a qualcuno, ad esempio. Mi basta una foto di faccia e di profilo ed io ne faccio un ritratto. Sono molto apprezzati, almeno dagli uomini. Le donne invece sono sempre un po’ suscettibili, non apprezzano molto le caricature…

Propos recueillis par Giovanni Canzanella

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