Alla scoperta di uno dei più pregiati tesori gastronomici che possiede l’Italia: l’olio di oliva. Sapore mediterraneo e più tipicamente italiano. Saper individuare un buon olio è essenziale per acquistare con intelligenza e per arricchire palato e cucina.

In Italia la pianta dell’olivo è presente da quasi 3000 anni. Sembra che la sua coltivazione sia stata introdotta nell’VIII sec. a.C. durante la colonizzazione greca dell’Italia meridionale.
Durante questo lungo arco di tempo la sua coltura si è diffusa in tutta la penisola, in particolare presso gli Etruschi, dai quali i Romani impararono a estrarre l’olio e utilizzarlo non solo per accendere le lanterne e nutrirsi ma anche per la cosmesi, la cura del corpo e i riti sepolcrali. Proprio per queste numerose applicazioni la pianta dell’olivo venne identificata dai popoli del Mediterraneo come qualcosa di sacro: l’Albero della Vita simbolo di abbondanza, gloria e soprattutto pace, misterioso e leggendario anche perché capace di sopravvivere alle generazioni per migliaia di anni grazie alla sua incredibile longevità.
Oltre che per le cure amorevoli che le comunità contadine gli hanno sempre dedicato, la pianta dell’olivo si è sviluppata nella penisola grazie a un habitat ideale, un ambiente unico e ospitale, caratterizzato dalla molteplicità di terreni e diversità di microclimi. 

CATERINA MAZZOCOLIN