Perché siamo Italiani

A quali radici comuni si ispirava il Risorgimento? E nel 1861 eravamo davvero tutti “fratelli d’Italia”?

Domanda n°1: che cos’è una nazione?
Risposta: un popolo, una lingua, un territorio.

Domanda n°2: gli italiani del Risorgimento si sentivano davvero tutti ‘‘fratelli d’Italia”?
Risposta: così così.

Radici cercasi
«L’identità nazionale italiana fu il risultato di un processo lento, non era un dato di fatto preesistente» spiega Alberto Mario Banti, storico del Risorgimento dell’Università di Pisa. Su 23 milioni di abitanti del 1861, meno di due milioni parlavano italiano. Ognuno usava la sua lingua, un siciliano e un piemontese non si capivano e il 78% degli abitanti della Penisola non sapeva né leggere né scrivere.
Il 17 marzo 1861 erano diventati quasi tutti (tranne veneti, romani, trentini e triestini) sudditi di un regno nato da guerre che chiamiamo d’indipendenza ma che furono anche di conquista (anche se poi ratificate da plebisciti). Eppure gli italiani avevano, come si dice, un grande futuro alle spalle. Ovvero: la loro identità nazionale era da cercare nella loro storia comune (litigi inclusi).

Aldo Carioli

Bottone Radici

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