Sacerdoti si tassano a favore dei poveri

Forse l’esempio del presidente del Consiglio Mario Monti, che ha annunciato la rinuncia al proprio compenso da capo del governo e da ministro, inizia a sortire i suoi effetti. I sacerdoti della diocesi di Locri-Gerace (Reggio Calabria), hanno deciso di auto-tassarsi devolvendo in beneficenza una parte del loro stipendio e della loro pensione per aiutare coloro che più risentono della crisi. L’ammirevole scelta è scaturita dopo un ritiro mensile con il Vescovo e gli interessati fanno appello anche ai loro concittadini più benestanti affinché seguano l’esempio. Lo stipendio di un sacerdote non è certo dei più ricchi (si parla di circa 1.360 € mensili), e se a ciò si aggiunge che la diocesi di Locri-Gerace non è tra le più floride d’Italia, il messaggio che ci arriva è carico di buoni auspici e potrebbe essere d’esempio anche alle alte sfere del Vaticano (in attesa che il governo le costringa finalmente a pagare la dovuta tassa sui loro immobili).

Giovanni Canzanella