Scuola: bocciare gli studenti è inutile

Un rapporto Ocse rivela che bocciare gli studenti non soltanto è inutile ma addirittura dannoso, ed aggrava le differenze tra gli studenti. E in Italia gli studenti che ripetono l’anno sono il 17%.

Era il 1995 quando il regista italiano Daniele Lucchetti girò un piccolo capolavoro dal semplice titolo de La scuola: storia di un bizzarro professore (Silvio Orlando) di un liceo romano alle prese con le brutture e i difetti della scuola italiana. Ad un certo punto, il simpatico protagonista, durante un consiglio di classe, sbotta esasperato:

« Il problema della scuola italiana è che funziona solo con chi non ne ha bisogno!« .

Intendiamoci: il film era una commedia senza velleità di denuncia, eppure quella frase oggi pare profetica. Uno studio dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) oggi ci rivela qualcosa che i nostri professori forse non hanno ancora intuito, ovvero che la bocciatura, l’obsoleta pratica di far ripetere l’anno scolastico agli studenti svogliati, non soltanto è inutile ma addirittura dannosa e in Italia si bocca anche più del dovuto. Il 17% degli studenti italiani è stato bocciato almeno una volta, percentuale che sale al 26%  nel caso di studenti provenienti da situazioni famigliari e sociali a rischio.
Prosegue il rapporto:  « La bocciatura è un modo costoso di affrontare il problema degli insuccessi: fermando gli alunni la probabilità che abbandonino gli studi sale. Alcuni paesi che avevano usato la bocciatura in modo massiccio hanno rivisto tale politica a favore di un maggiore sostegno intensivo e precoce nei confronti degli studenti in difficoltà ».  Peggio ancora, la bocciatura allarga la frattura e le diseguaglianze tra gli studenti. Che fare dunque? La soluzione ideale è quella di offrire ore di insegnamento supplementare agli studenti in difficoltà e di adattare l’insegnamento alle loro esigenze così da colmare i ritardi dell’apprendimento.

2 réponses à Scuola: bocciare gli studenti è inutile

  1. Enrico dit :

    Semplicemente bisogna riformare la scuola italiana, che ancora si basa su concetti dell’ottocento e su riforme fatte negli anni 30, praticamente la scuola italiana insegna cose inutile e superate e molti ragazzi se ne rendono conto.

  2. 1+1=3 dit :

    La scuola italiana è nata al tempo del fascismo,nel 1923.Bisogna bruciare l’intero sistema e riscriverlo da capo,ormai è troppo vecchio.Inoltre oltre al problema delle bocciature,c’è anche il problema che il professore è il dittatore,e gli alunni i suoi schiavi,mentre negli altri paesi il professore è come un amico.

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