Un tesoro dietro le sbarre

In molti lo ignorano (e molti altri preferiscono ignorarlo), ma il lavoro dei 14 mila detenuti che lavorano nelle carceri vale quasi 300 milioni di euro. Una cifra considerevole che può arrivare fino a 700 milioni se lavorassero tutti i detenuti nelle condizioni e nelle possibilità di farlo. Sono i dati che emergono da un’elaborazione e da una stima dell’ufficio studi della camera di Commercio di Monza e Brianza sui dati dell’amministrazione penitenziaria e dell’Istat. Tra quelli che lavorano in carcere, la maggioranza lo fa per conto di cooperative e il restante per le imprese. Senza escludere che il lavoro dei detenuti resta un elemento di integrazione oltre che una risorsa per la collettività che trasforma la detenzione in un percorso finalizzato al reinserimento nel sistema produttivo e sociale.

Giovanni Canzanella