Vocabolario : Bernardo, marzapane e Reggio

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Bernardo

Statistiche alla mano, è tra i nomi maschili in crescita negli ultimi anni, benché fosse di moda già nel Medioevo.

Diffuso in Italia dai Franchi dopo il VI secolo, questo nome di origine germanica condivide con l’analogo Leonardo la seconda parte: hardhu (“forte”, “valoroso”, da cui anche l’inglese hard). La prima parte del nome viene da beran (“orso”, come negli ormai scomparsi Berengario e Bernerio). Il suo significato quindi è “Forte come un orso” (un animale sacro ai popoli nordici). Da Bernardo derivano poi Berardo e il femminile Bernarda (in Francia, Bernadette).

Marzapane

Questo dolce a base di pasta di mandorle, uova e zucchero ebbe origine in una città portuale dell’Oceano Indiano, Martaban (oggi Mottama, in Myanmar), da dove fu importato in Europa dagli Arabi intorno al XIV secolo. Il termine “martbana” (dall’arabo martabàn) indicò dapprima i vasi di porcellana fabbricati in quella località, che contenevano il dolce impasto. Intorno al 1570 passò a indicarne il contenuto e infine fu adattato dall’uso popolare (che per la consistenza accostò quel dolce al pane) e divenne “marzapane”.

Reggio

Reggio Calabria e Reggio Emilia hanno nomi quasi uguali, ma con origini diverse. Il calabrese “reggio” ha radici oscure, legate ad antichi culti delle acque. Si sa solo che il greco Reghinos o Reghion divenne Reghium in latino e Rise in epoca normanna (XI secolo), dando origine a diversi cognomi (tra cui Reitano). La Reggio emiliana è invece legata al console Emilio Lepido, che nel II secolo a.C. promosse la costruzione della via Emilia. Lepido era infatti anche detto regium in quanto, tra i suoi incarichi, ebbe quello di tutore del re d’Egitto Tolomeo V. E l’antico nome del capoluogo un tempo stazione di posta lungo la via consolare, era appunto Regium Lepidi.

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