È una notizia che pesa, soprattutto in un Paese che conta centinaia, se non oltre un migliaio, di varietà dialettali stratificate nei secoli. Secondo l’ultima indagine di ISTAT, in meno di quarant’anni l’uso esclusivo o prevalente del dialetto in famiglia è crollato dal 32% del 1988 al 9,6% nel 2024. Oggi quasi una persona su due (48,4%) parla solo o prevalentemente italiano in tutti i contesti relazionali.