Pietro Ciucci, amministratore delegato della Società Stretto di Messina, spiega perché il progetto può entrare finalmente nella fase decisiva: costi, tempi, controlli e l’obiettivo del 2034.
Lei ha dedicato vent’anni della sua carriera al progetto del ponte sullo Stretto di Messina. Perché è convinto che sia un’opera di cui l’Italia ha bisogno?
Più leggi del Parlamento italiano, a partire dal 1971, hanno indicato l’opera di primario interesse strategico per il Paese. I più recenti studi dimostrano che collegare la Sicilia al continente determinerà un cambiamento epocale grazie a una nuova mobilità per la Sicilia e la Calabria con l’apertura di scenari del tutto nuovi…












